Toscana: Piano sanitario sociale integrato regionale

Il 5 febbraio scorso è stato illustrato in Commissione regionale della sanità il nuovo Piano Sanitario Sociale integrato regionale (Pssir) 2024-2026. Il Piano sarà dunque discusso in Commissione per poi giungere al vaglio ed all’approvazione del Consiglio regionale toscano. Come si legge dal sito ufficiale della Regione Toscana: ‘Il nutrito documento si compone di tre parti: una contenutistica, con gli elementi identificativi del nuovo piano, i quadri di riferimento normativo programmatico e conoscitivo, le sfide del modello toscano, gli obiettivi generali; una che elenca gli obiettivi specifici e una sezione valutativa, di partecipazione e confronto con l’esterno. L’approccio adottato è la strategia “One Health” che amplia il concetto di salute e propone un sistema integrato. Il tentativo è quello di mettere la persona al centro, di garantire appropriatezza, efficacia ed efficienza delle cure, dare garanzia di equità e di universalismo. Il piano si fonda dunque su tre pilastri: ripensare i modelli organizzativi, anticipare le risposte ai nuovi bisogni di salute, coinvolgere professionisti, comunità, istituzioni e singoli cittadini nell’uso consapevole dei servizi e delle prestazioni del servizio sanitario regionale. Tra le sfide su cui lavorare, quella di migliorare l’accesso alle cure, la salute mentale, lo sviluppo della rete delle cure palliative e croniche, la difficoltà nel reclutamento di alcune figure professionali, la sostenibilità economica del sistema’.

Sulla presente pagina di Uneba Toscana daremo atto dei successivi sviluppi istituzionali fino all’approvazione definitiva del Piano.

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San Giovanni Paolo II a 20 anni dalla salita al Cielo

Sono passati 20 anni da quel 2 Aprile 2005 quando il mondo attonito accolse la notizia che Giovanni Paolo II, a buon diritto chiamato “il grande”, saliva al cielo dopo aver detto: ‘Lasciatemi andare a Gesù’. Quel Gesù che aveva annunciato per tutta la vita e in tutta la terra l’ha accolto nella Gloria celeste insieme alla Sua amatissima Madonna, Madre di Dio, di Cristo e della Chiesa. Quelle immagini sono ancora impresse nella nostra mente, così come il ‘Magistero del dolore’, l’amore per anziani, giovani e famiglie, per la vita nascente e quella ormai al tramonto, insomma, per l’umanità. Un’umanità accompagnata e guidata – sotto la protezione della Vergine Maria – a Cristo. Possiamo tranquillamente dire che la Sua attività missionaria ha ringiovanito la Chiesa, ha contribuito a cambiare la storia e – cosa più importante – il cuore dell’umanità.

Tra quell’umanità c’eravamo anche noi che ci hai introdotto ed accompagnato, sin da giovanissimi, alla Fede e non Ti dimenticheremo mai. Uomo di grande fede, di incommensurabile capacità di preghiera, di instancabile missione e di grande carità – a furor di popolo – fu doverosamente dichiarato Santo dalla Chiesa Santa di Dio. A guardare questo ‘Gigante’ della storia possiamo dirci fortunati di averlo conosciuto, di aver ascoltato la Sua voce ed il Suo insegnamento che continua ad essere ancora più attuale. A Lui, in questo anniversario, non solo il nostro ringraziamento e la richiesta di preghiera ma anche un abbraccio grande grande che, passando nella dimensione del Mistero, ci unisce alla Comunione dei santi e, dalla terra, raggiunge il Paradiso dove ci attendi tutti al termine del nostro cammino terreno.

In questa occasione non possiamo che dirti un grande ‘Grazie’ e che non ti dimenticheremo, che ti saremo eternamente grati e di pregare per noi Gesù e Maria di condurci a loro.

GRAZIE DI CUORE DA TUTTI NOI!

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